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Industria dei media, l’anno che verrà

Roberto Rossi, head of media, Italy, Insights Division di Kantar.

Sottoscrizioni boomerang, social ecommerce e analytics sono gli insights e le tendenze che trasformeranno l’industria dei media nel 2021 secondo il Media Trends & Predictions 2021 di Kantar.

Nel 2021 i comportamenti dei consumatori saranno più complessi e difficili da decifrare: sottoscrittori “poco fedeli” migreranno tra piattaforme video on demand e servizi in abbonamento e genereranno effetti boomerang, aumentando la necessità di comprendere meglio e monetizzare l’audience.

I contenuti degli influencer saranno una tipologia sempre più rilevante del panorama pubblicitario, mentre le capacità dell’ecommerce si integreranno perfettamente con i social media per fornire un flusso di entrate concreto e immediato. Altre abitudini potranno vivere una rinascita: per esempio, mentre gli spettatori ridefiniscono le priorità delle relazioni familiari, la televisione diventerà ancora una volta il punto d’incontro per il tempo sociale condiviso – nonostante il moltiplicarsi delle fonti di contenuti.

In risposta, gli inserzionisti, i proprietari dei media e le piattaforme social dovranno rivalutare il modo in cui vengono formulate le strategie media. Garantire che un brand rimanga rilevante, riuscendo nello stesso tempo a stimolare la domanda, richiederà un marketing diverso, più guidato dai dati. Una strategia mirata sui dati di proprietà, già all’interno dell’organizzazione, richiederà poi l’integrazione con fonti esterne, affidabili e validate.

Con l’obiettivo di massimizzare i budget limitati, il focus sugli analytics sarà la norma in tutti gli aspetti del marketing e della gestione delle campagne, dall’ottimizzazione creativa e del media mix ad elementi più alti, come le strategie di canale e i piani di innovazione.

Con l’eliminazione dei cookie, i brand dovranno adattarsi rapidamente ai metodi ibridi di misurazione dell’efficacia dei comunicati e di valutazione del roi. Faranno un passo avanti nella comprensione di come l’attivismo gioca a favore della forza della marca; il loro scopo e le loro convinzioni saranno illustrati nelle specifiche scelte mediatiche, così come nelle strategie creative. Sarà data una maggiore importanza al contesto in cui gli annunci appaiono e a come vengono ottimizzati per quegli ambienti.

“È tutta una questione di dettagli – ha sottolineato Roberto Rossi, head of media, Italy, Insights Division di Kantar – dal momenti che gli inserzionisti, i proprietari di testate media e le agenzie dovranno mettere al centro l’individuo e comprendere in modo ancor più approfondito i comportamenti e gli atteggiamenti del pubblico in un ambiente in costante evoluzione, dove sarà data un’attenzione ancora maggiore alla misurazione e all’efficacia”.

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